Estropianesimo
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L'
Estropianesimo è una filosofia
transumanista caratterizzata da una serie di principi riguardanti l'
estropia, definiti per la prima volta da
Max More in
The Principles of Extropy. L'Estropianesimo pone una forte enfasi sul pensiero razionale, nella promozione di una
società aperta, e nell'
ottimismo pratico.
Estropia, coniata da
T.O. Morrow nel
Gennaio del
1988, è definita come l'insieme dell'
intelligenza, dell'ordine funzionale, della vitalità, dell'
energia,
vita,
esperienza, capacità e spinta al miglioramento e alla crescita di un sistema vivente o organizzativo.
Estropia esprime una
metafora, invece di essere un semplice termine tecnico, e quindi non significa semplicemente l'opposto di
entropia.
Secondo Max More, questi principi "non specificano un credo particolare, delle tecnologie o delle politiche". L'Estropianesimo condivide il credo della scuola di
filosofia da cui trae origine, il
Transumanesimo, e molti estropici credono in una
singolarità tecnologica. L'Estropianesimo sostiene una ottimistica visione del
futuro, prevedendo considerevoli progressi della capacità computazionale, dell'
aspettativa di vita, nella
nanotecnologia e simili. Molti estropici credono nella
libertà, nella sovranità di ogni
individuo, nella possibilità di aumentare il
senso individuale dell'esistenza attraverso la
longevità attiva artificiale e nella eventuale realizzazione di una vita teoricamente illimitata e nella
resurrezione (per chi fosse preservato per mezzo della
crionica) attraverso mezzi tecnologici.
Upload umano
Secondo le credenze dell'estropianesimo, sarà un giorno possibile fare l'
uploading, "scaricare" tutte le proprie memorie, caratteristiche, personalità - in essenza il proprio io - dal cervello a qualche supporto alternativo tecnologico, come un
disco rigido oppure un
chip di
silicio. Questo ci separerebbe effettivamente dal nostro corpo e ci libererebbe per sopravvivere alla
morte del nostro corpo.
Bart Kosko, rispettato matematico dell'Università della
California del sud, ha cercato di dimostrare come sia teoricamente possibile "scaricare" noi stessi in un
database[1].
Tutto questo è concepito nell'aspirazione di unire in un'unica grande "consapevolezza collettiva" insieme a tutte le informazioni oggettive disponibili, per essere sia immortali che onniscienti. Lo stesso Kosko
[2] nel presentare queste idee, le contrappone alla concezione dell'essere umano sostenuta dalle religioni, in particolare al
Cristianesimo, che considera così superato. La concezione cristiana, però, ritiene l'essere umano come un'unità di spirito,
anima e corpo, e quindi l'auspicata procedura, ammesso che sia possibile, pregiudicherebbe l'identità umana. Queste "aspirazioni", inoltre, possono anche essere considerate espressioni moderne delle frustrate ambizioni degli edificatori della
Torre di Babele[3].
Queste speculazioni ricorrono spesso nella
fantascienza.