venerdì 20 luglio 2012

Estropianesimo

Estropianesimo

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L'Estropianesimo è una filosofia transumanista caratterizzata da una serie di principi riguardanti l'estropia, definiti per la prima volta da Max More in The Principles of Extropy. L'Estropianesimo pone una forte enfasi sul pensiero razionale, nella promozione di una società aperta, e nell'ottimismo pratico.
Estropia, coniata da T.O. Morrow nel Gennaio del 1988, è definita come l'insieme dell'intelligenza, dell'ordine funzionale, della vitalità, dell'energia, vita, esperienza, capacità e spinta al miglioramento e alla crescita di un sistema vivente o organizzativo. Estropia esprime una metafora, invece di essere un semplice termine tecnico, e quindi non significa semplicemente l'opposto di entropia.
Secondo Max More, questi principi "non specificano un credo particolare, delle tecnologie o delle politiche". L'Estropianesimo condivide il credo della scuola di filosofia da cui trae origine, il Transumanesimo, e molti estropici credono in una singolarità tecnologica. L'Estropianesimo sostiene una ottimistica visione del futuro, prevedendo considerevoli progressi della capacità computazionale, dell'aspettativa di vita, nella nanotecnologia e simili. Molti estropici credono nella libertà, nella sovranità di ogni individuo, nella possibilità di aumentare il senso individuale dell'esistenza attraverso la longevità attiva artificiale e nella eventuale realizzazione di una vita teoricamente illimitata e nella resurrezione (per chi fosse preservato per mezzo della crionica) attraverso mezzi tecnologici.

Indice

Upload umano

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce mind uploading.
Secondo le credenze dell'estropianesimo, sarà un giorno possibile fare l'uploading, "scaricare" tutte le proprie memorie, caratteristiche, personalità - in essenza il proprio io - dal cervello a qualche supporto alternativo tecnologico, come un disco rigido oppure un chip di silicio. Questo ci separerebbe effettivamente dal nostro corpo e ci libererebbe per sopravvivere alla morte del nostro corpo. Bart Kosko, rispettato matematico dell'Università della California del sud, ha cercato di dimostrare come sia teoricamente possibile "scaricare" noi stessi in un database[1].
Tutto questo è concepito nell'aspirazione di unire in un'unica grande "consapevolezza collettiva" insieme a tutte le informazioni oggettive disponibili, per essere sia immortali che onniscienti. Lo stesso Kosko[2] nel presentare queste idee, le contrappone alla concezione dell'essere umano sostenuta dalle religioni, in particolare al Cristianesimo, che considera così superato. La concezione cristiana, però, ritiene l'essere umano come un'unità di spirito, anima e corpo, e quindi l'auspicata procedura, ammesso che sia possibile, pregiudicherebbe l'identità umana. Queste "aspirazioni", inoltre, possono anche essere considerate espressioni moderne delle frustrate ambizioni degli edificatori della Torre di Babele[3].
Queste speculazioni ricorrono spesso nella fantascienza.

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